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La valigia dei sogni #3: Israele e Giordania + qualche appuntamento culturale

Da ex-borsista vi segnalo che manca meno di una settimana alla scadenza del bando per borse di studio estive di Ebraico in Israele. Ma immaginando che la maggior parte dei lettori sia più interessata all’Arabo, ne approfitto per segnalare anche le borse di studio di lingua Araba in Giordania, con scadenza a Gennaio 2012.

Borse di studio estive di lingua Ebraica (MAE).
Dove: Haifa, Israele.
Quando: Luglio – Agosto 2012 (1 mese).
Scadenza domande: 21 Novembre 2011.

Borse di studio di lingua Araba (MAE).
Dove: Amman, Giordania.
Quando: anno accademico 2012/2013 (4 mesi).
Scadenza domande: 31 Gennaio 2012.

Le istruzioni per fare la domanda online sono sul sito del MAE.

Parliamo di Italia e la nostalgia si fa un po’ sentire. Soprattutto perché la mia Bologna – mia perché ci ho studiato – è piena di eventi interessanti. Legati al Mediterraneo, of course.

Domani 14 Novembre 2011 la Facoltà di Scienze Politiche ospita la conferenza “Femminismi nel Mediterraneo”.

Altre conferenze alla Johns Hopkins University. Se fossi nel capoluogo emiliano andrei a sentire la conferenza del prof. Fawaz A. Gerges su “The Arab Revolts and Uprisings: A New Era of Politics?” il 28 Novembre.

 

In Romagna, a Ravenna il Komikazen Festival del fumetto della realtà è appena terminato, ma le mostre continuano. Quest’anno il Medio Oriente è stato uno dei temi caldi. Devo confessare un po’ di invidia per chi ha assistito agli incontri e potrà vedere le mostre, che raccolgono autori abbastanza dal focus politico sul Mediterraneo come Amir & Khalil, autori dello splendido Zahra’s Paradise, in parte pubblicato a puntate sul loro blog. E poi Barrack Rima, Ganzeer, Magdy El Shafee, Pino Creanza, Seth Tobocman, Gianluca Costantini (guardate anche Political Comics). Controllate gli orari di apertura delle mostre sul sito ufficiale e buona lettura.

 

 

 

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La valigia dei sogni #2

Parto con un mea culpa. Ho letto questo articolo sul Guardian dal simpatico titolo “Money talks even in the internship slave trade” ed ho pensato al post di una settimana fa che raccoglieva, se non erro, link di stage non pagati.

Facciamo un po’ di chiarezza. L’analisi di Nick Cohen colpisce nel segno: la cosiddetta “esperienza lavorativa” è ormai un must per i giovani laureati, altrimenti il curriculum nemmeno si ferma sul tavolo del potenziale datore di lavoro. Ovvio allora che i graduates britannici così come i nostri studenti accettano lo stage non pagato, nella speranza che rappresenti la chiave d’ingresso nel mondo del lavoro. Peccato poi che c’è chi costruisce business redditizi come quelli citati dall’articolo sulle spalle dei giovani, e delle famiglie che li mantengono. Con evidenti effetti discriminatori: chi proviene da famiglie abbienti può permettersi di pagare per uno stage non retribuito in Inghilterra o negli USA, gli altri vanno a bussare alle porte delle aziende locali.

Per inciso, non demonizziamo questi signori che hanno creato le compagnie citate da Cohen. Dopotutto hanno solo individuato un bisogno reale – trovare uno stage per i laureati, trovare uno stagista per le aziende – ed hanno cercato di trarne un profitto, da bravi inglesi figli del capitalismo. Sono i legislatori ed i governi che avrebbero dovuto porre dei paletti per evitare questi abusi; i sindacati che avrebbero dovuto tutelare i giovani laureati; le università che avrebbero dovuto assicurare un tirocinio ad ogni studente. E magari un po’ di coordinamento a livello europeo non avrebbe guastato.

Chiusa la parentesi, che fare? Mettere gli stage non pagati tra i links? Ho deciso di metterli comunque. Il mio ragionamento è semplice: ora come ora è impossibile aggirare l’ostacolo dello stage non retribuito. Meglio allora ottenere questa esperienza lavorativa così richiesta mentre si è studente e magari cercare di usufruire di borse e finanziamenti vari disponibili solo per gli studenti (l’Erasmus Placement sembra stia iniziando a decollare). Per farlo, occorre un minimo di informazione per far conoscere le varie offerte di stage e tirocini.

Conclusione: la valigia dei sogni continuerà così com’è.

La valigia dei sogni #1

Visto l’interesse per il Servizio Civile all’estero, ho pensato bene di raccogliere un po’ di posizioni lavorative in Medio Oriente, in Africa e nei Balcani. Ed anche posizioni in Italia. Perché partire è è un’avventura, ma restare è una sfida. Il post di oggi raccoglie annunci dal mondo della cooperazione e sviluppo.

ARCS: stagista per il Progetto Networking Memories (RFbosnia011).
Dove: Sarajevo, Bosnia.
Quando: 7 Novembre – 23 Dicembre 2011.
Scadenza domande: 14 Ottobre 2011.
Profilo.

ARCS: stagista settore progettazione (RFprogettazione011).
Dove: Roma, Italia.
Quando: 7 Novembre 2011 al 7 Febbraio 2012.
Scadenza domande: 21 Ottobre 2011.
Profilo.

ARCS: stagista comunicazione esterna (RFcomunicazione011).
Dove: Roma, Italia.
Quando: 17 Ottobre 2011 al 17 Gennaio 2012.
Scadenza domande: 10 Ottobre 2011.
Profilo.

Oxfam Italia: Responsabile di progetto e Coordinatore paese.
Lingua francese obbligatoria, 3 anni di esperienza lavorativa.
Dove: Repubblica Democratica del Congo.
Quando: da gennaio 2012 (12 mesi).
Scadenza domande: 9 Novembre 2011.
Profilo.

DGCS: Esperto in monitoraggio di progetti di cooperazione allo sviluppo.
Lingua inglese obbligatoria, 5 anni di esperienza lavorativa.
Dove: Egitto.
Quando: 4 mesi.
Scadenza domande: 11 Ottobre 2011.
Profilo.

DGCS: Esperto in procurement e gestione di progetti.
Lingua francese obbligatoria, 3 anni di esperienza lavorativa.
Dove: Tunisia.
Quando: 4 mesi.
Scadenza domande: 11 Ottobre 2011.
Profilo.

DGCS: Esperto junior in procurement e gestione di progetti.
Lingua francese obbligatoria, 3 anni di esperienza lavorativa.
Dove: Tunisia.
Quando: 4 mesi.
Scadenza domande: 11 Ottobre 2011.
Profilo.