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Le mie cronache di Gerusalemme (e Israele)

UPDATE: per le foto andate qui, sul Flickr di Ludovica Galeazzi.

L’ultimo post è di quasi un mese fa. Le meritatissime vacanze natalizie hanno sicuramente inciso su questo lungo silenzio.

Il viaggio in Israele ha contribuito alla grande. Soprattutto i postumi del rientro: 14 ore di viaggio da Tel Aviv al Cairo, via Eilat e Taba, prendendo due bus e quattro taxi ed attraversando un confine e cinque checkpoints. Senza dimenticare le due gomme forate sulla via per Suez.

Poi rientrando al Cairo, ho trovato un monte di lavoro da sbrigare. C’est la vie…anzi, maalesh, come dicono qua.

Personale top five israeliana.

5. Essere spruzzati dalle onde del mare in tempesta nel vecchio porto di Akko.

4. Attendere con impazienza l’ora di pranzo e di cena per assaggiare ogni giorno dei piatti diversi, israeliani ed arabi, ashkenaziti e sefarditi. Senza dimenticare li cafè. Quasi ad ogni angolo di Gerusalemme e Tel Aviv accoglienti localini di ogni stile e grandezza offrono cappuccini e cioccolata con panna accompagnati da una impressionante selezione di pasticceria.

3. Gli incontri casuali che si possono fare solo negli ostelli di Gerusalemme :)

2. Assistere all’accensione delle luci di Hannukah al Muro del Pianto e guardare le danze di celebrazione che vengono improvvisate sulle note delle canzoni tradizionali.

1. Vedere gli Orphaned Land suonare “a casa”, ad Haifa e Gerusalemme ed avere i brividi quando il pubblico canta “The Beloved’s Cry”.

PS. Buon 2012!

Cronache di Gerusalemme: secondo capitolo

Un post brevissimo solo per ricorda che Le Monde continua a pubblicare ogni settimana un capitolo del nuovo fumetto di Guy Delisle, Chroniques de Jérusalem. Il fumetto sarà disponibile nelle librerie soltanto a Novembre, quindi approfittate dell’anteprima offerta dal quotidiano francese. Ed ecco il secondo capitolo disponibile.

Giusto per restare in tema di fumetto: una recensione di Habibi, graphic novel di Craig Thompson, di cui abbiamo parlato in uno dei primi post, a firma di Cory Doctorow.

Il Medio Oriente visto dal fumetto (occidentale)

Guardare al Medio Oriente partendo dall’Occidente, per la precisione dal Canada e dagli Stati Uniti. Ed utilizzando un mezzo di comunicazione particolare: il fumetto. Attenzione, non il fumetto che troviamo in edicola (quello delle edizioni Sergio Bonelli per intenderci). Qui si tratta di veri e propri romanzi sotto forma di fumetto. Non a caso, per gli anglofoni si parla di graphic novel mentre i francofoni utilizzano il termine bande dessinée.

È proprio dal mondo francofono che arriva la prima delle due opere. Una autore canadese (Guy Delisle), una casa editrice francese (Delcourt), il più importante quotidiano francese (LeMonde) ed ecco sul web l’anteprima di Chroniques de Jérusalem. Il fumetto racconta l’anno che l’autore ha passato a Gerusalemme, dove ha seguito la moglie che lavora per Medici senza Frontiere (MSF).

Sfogliando le prime pagine virtuali, ho ritrovato le mie prime impressioni di Gerusalemme e le esperienze che accomunano noi stranieri nella Città Santa: perdersi nella Città Vecchia, il caotico sistema di autobus, la sensazione post-armageddon delle strade vuote durante lo Shabbat. Inutile dire che attendo con impazienza il prossimo capitolo, disponibile dal 23 Settembre sempre su LeMonde.

Per Delisle non è il primo fumetto semi auto-biografico ed ispirato alle sue esperienze all’estero. Ha già pubblicato Shenzen, in seguito alla sua permanenza in Cina, Pyongyang, dove racconta la vita in Corea del Nord, e Chroniques birmanes (Cronache birmane) sull’anno trascorso a Myanmar. Questi tre fumetti sono stati tradotti e pubblicati anche in Italiano dalla Fusi Orari, casa editrice di Internazionale. Per leggere interamente Chroniques de Jérusalem bisognerà aspettare il 16 novembre quando il fumetto sarà disponibile nelle librerie francesi (ed in quelle online). Intanto possiamo goderci l’anteprima settimanale dei primi sei capitoli sul quotidiano francese.

Curiosamente, questa anteprima arriva a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione di un’altra opera – molto attesa direi – che guarda ugualmente al Medio Oriente. Si tratta di Habibi di Craig Thompson (edizioni Pantheon), che sarà disponibile il 20 Settembre, cioè domani, negli Stati Uniti (ed online). Niente anteprime per Habibi, ma sul blog dell’autore potete trovare molti disegni preparatori ed alcune pagine finite dell’opera, che racconta la storia di Dodola e Zam, schiavi bambini, sullo scenario offerto dal Medio Oriente.

Guardando le immagini disponibili, emerge chiaramente l’influenza della calligrafia araba e dell’arte islamica, che l’autore ha studiato. Ed ovviamente delle Mille ed una notte e di tutto l’immaginario orientalista. Insomma un approccio orientale ed orientalista allo stesso tempo, la visione occidentale dell’Oriente e lo studio dell’arte islamica insieme. La lunga intervista su Guernica Magazine spiega cosa ha spinto Thompson ad intraprendere questo lavoro, durato ben sette anni, e cosa ha influenzato il suo disegno.

Non resta che vedere le spese di spedizione per questo volume di 600 pagine o attendere fiduciosi una possibile traduzione italiana (chissà, la Coconico Press pubblicò in Italia il precedente fumetto di Thompson, Blankets…).