Archivi del mese: maggio 2012

Questi italiani.

Guarda questi italiani.

Su un bus – nemmeno troppo affollato – dopo una lunga giornata di lavoro. Si liberano due posti a sedere, i turisti scendono sempre a Piazza Venezia. Nemmeno uno dei signori in giacca e cravatta, smartphone in mano e borsa a tracolla, chiede alle ragazze se vogliono accomodarsi. Ma se pure in Egitto e Siria i ragazzi si alzavano e cedevano il posto alle donne, velate e non! Questi italiani…

“Prego si accomodi”. Toh, si era liberato un altro posto e non me n’ero resa conto.

“No, grazie. Penso che la mia fermata sia tra poco”, faccio io, che ovviamente ho preso un autobus con una vaga idea del percorso che fa.

“Perché, dove va?”

“Veramente, sto cercando un posto che vende biglietti dei concerti in Piazza Esquilino…”.

Non l’avessi mai detto. La cavalleria italiana arriva in mio soccorso e nel giro di un minuto:

#1: “Ah sì, deve essere tra poco, si chiama XXX, tra una fermata”.

#2: “No, è tra due fermate, l’autobus si ferma davanti”.

#3: “Sì, sì, tra due fermate, non ti conviene scendere ora”.

#4: “Appena scendi lo trovi, di fronte, un po’ sulla destra”.

#5: “A questo punto non ti puoi perdere…”

Eh, no, non posso. Insomma, questi italiani.

 

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Un intermezzo comico serve ogni tanto. E ogni tanto è bello ricordare – e ricordarsi – che in fondo l’Italia non è poi così male.

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