Egitto alle urne: mappa e timeline delle elezioni

Finalmente un post sulle elezioni egiziane, come annunciato. Anzi, il primo di una serie di interventi: per spiegare il caotico e problematico sistema elettorale egiziano ho deciso di trattare diversi argomenti in post differenti.

Partiamo dalle basi: la timeline delle elezioni.

In Egitto il Parlamento è composto da due camere: il Majlis al-Sha’b (Assemblea del Popolo) e il Majlis al-Shura (Consiglio della consulta). In realtà quest’ultima in passato aveva un ruolo solamente consultativo. Ora, come potete vedere dalla mappa, parteciperà alla nomina dell’Assemblea Costituente, insieme con la prima camera.

Chiariamo meglio alcuni punti presenti nell’immagine. Il sistema elettorale è misto: 2/3 dei seggi sono assegnati con liste proporzionali chiuse ed 1/3 dei seggi sono assegnati con voto maggioritario, che prevede un ballottaggio (run off). Ecco spiegato perché vi è un primo turno di voto ed un secondo turno. I dettagli di questo sistema ibrido li tratteremo in seguito, se vi interessa.

E le tre fasi di voto per le zone A, B, C cosa significano? Qui il sistema si fa complicato. In pratica la legge egiziana prevede che un giudice supervisioni ogni seggio elettorale. Poiché non vi sono abbastanza giudici per coprire tutti i luoghi di voto, le autorità hanno deciso di dividere le votazioni in tre fasi a seconda dei governatorati.

 

Quindi al Cairo si voterà il 28 Novembre, a Suez il 14 Dicembre, nel Sinai il 3 Gennaio. I problemi non si fermano alla logistica. Entra in gioco la pubblicazione dei risultati. Infatti, i risultati del voto maggioritario devono essere pubblicati dopo ogni fase per permettere il ballottaggio. E quelli proporzionali? In teoria dovrebbero essere pubblicati solo alla conclusione di tutte le operazioni elettorali per non compromettere le intenzioni di voto degli elettori. Dalle ultime news che ho letto, le autorità non hanno ancora deciso come procedere. Non è chiaro se conteranno subito i voti ma terranno segreti i risultati o se il conteggio avverrà a Gennaio ed i voti rimarranno nell’urna per più di un mese. Entrambe le opzioni non mi ispirano molta fiducia, devo ammettere. A meno che non nascondano i ballot boxes in un’oscura tomba dove nemmeno Indiana Jones può arrivare.

Concludo dicendo che i due infographics non sono farina del mio sacco. Devo ringraziare Ludovica Galeazzi per queste immagini che spiegano le elezioni egiziane meglio di come avrei potuto fare a parole.

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