Note dal Cairo

Cosa mi aspettavo:

– i trenta gradi Celsius annunciati da Alitalia. Che non ho quasi sentito. I ventilatori e condizionatori in aeroporto, ostello, taxi, negozi, funzionano a meraviglia. Vedremo quando inizio a girare a piedi.

– un ostello pieno di gente. Ironico. Ovviamente il turista indipendente ha abbandonato l’Egitto.

– un aereo vuoto. Sul serio. Invece era pienissimo, che goduria il mio posto 30F, dietro al gruppo sudamericano in viaggio verso la Terra Santa. Ignoravo che la Terra Santa iniziasse dal Cairo.

– tassisti che cercano di fregarti. Miracolo, seguono fedelmente l’addad. Ho il sospetto però che le frasi dette in Arabo stiano giocando a mio favore. Insieme al mio aspetto “mediterraneo”.

Cosa ho trovato:

– il famoso traffico del Cairo. Ho rinunciato a contare gli incidenti sfiorati nel tragitto dall’aeroporto all’ostello.

– il colpo d’occhio sulla Cairo Islamica, la Moschea al-Azhar, la Cittadella, vista in fase di atterraggio. Senza parole per la maestosità di quei luoghi, che spero di visitare tra breve.

– una lunga e difficile ricerca per trovare una stanza. Pensavo di aver già risolto tutto ed invece… picche.

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